Il dipartimento di ingegneria medica dell'università di Kejo , una delle più antiche del Giappone, ha realizzato un interfaccia cervello/computer/SL. Un piccolo cerchietto che si pone sul capo dell'utente è in grado di analizzare l'attività elettrica del cervello, e a mapparla traducendola in un intenzione di movimento (destra, sinistra, alto, basso, ...) a seconda della zona attiva. Tramite un emulatore di tastiera l'utente è così in grado di controllare il suo Avatar senza muovere un muscolo.
Non sappiamo che esperienza è in grado di offrirci questa interfaccia, tuttavia essa si muove sulla giusta lunghezza d'onda: la tecnica deve diventare il più naturale possibile, tanto che usarla deve essere semplice quanto muovere la nostra mano. Se questa sarà la soluzione giusta può dircelo solo la selezione naturale della tecnologia, certo è che un tentativo veramento affascinante.
Link al filmato dimostrativo:
http://bme.bio.keio.ac.jp/01news/images/BCI_secondlife.wmv